CENTRO DOCUMENTAZIONE CREATIVITA' E DISAGIO
1 -Analisi
Il problema del rapporto tra creatività e disagio ha catalizzato in questi ultimi anni l'attenzione dei settori di recupero sociale nella sperimentazione di tecniche "altre" integrate alle prospettive curative classiche.
Sono l'esempio di questo, dopo l'abbattimento delle barriere manicomiali, l'affermazione ed il consolidamento di prassi legate all'espressione artistica.
Pittura, teatro,danza, artigianato entrano di buon diritto fra le pratiche ausiliarie nel recupero e nella cura di soggetti svantaggiati o diversamente abili. Sulla scia dell'esperienza basagliana si formano svariati ateliers o laboratori legati all'espressione estetica marginale, fioriscono iniziative di promozione culturale eventi, festival che mettono a confronto diverse esperienze o più semplicemente pongono l'accento su una singola tecnica espressiva.
L'idea della creatività segue quindi un percorso, un vero e proprio orientamento culturale e sociale che si è affermato e sviluppato negli ultimi decenni che coinvolge una pluralità di livelli, di forte valorizzazione dei linguaggi espressivi.
Viene così messa in relazione, la natura espressiva della propria identità con la qualità della vita.
L'esperienza vie dei canti intende quindi essere struttura che presta particolare attenzione alle forme sociali che direttamente si prendono cura del disagio attraverso la creatività, e nel far questo le mette in relazione, allo scopo di valorizzare e diffondere in questo ambito le "buone prassi".
2 - Bisogni
Il passaggio storico a questo genere di pratiche terapeutiche e la gestione dei processi di sviluppo delle strutture non è stato facile o indolore.
In primo luogo la difficoltà a gestire esperienze di confine o marginali, dovute a tematiche "difficili" in cui la soluzione di nodi problematici legate alla fisionomia dei soggetti in carico non consentono soluzioni immediate o a breve raggio.
In secondo luogo gli ostacoli dovuti a progettualità dipendenti da apparati burocratico-amministrativi lenti, complessi ed estenuanti. L'isolamento di realtà potenzialmente straordinarie che entrano in relazione raramente e non trovano lo sbocco e la visibilità necessari.
Gli impacci generati dal localismo, dalla povertà strutturale, dalla mancanza di confronto e di relazione costante.
La semplice, non conoscenza di appartenere ad un mondo vasto e il conseguente abbattimento sociale e morale e la scarsa produttività legata alla complessità del mondo del "mercato" con conseguente difficoltà di inserimento.
Tutto ciò genera burnout negli operatori, sfiducia e avvilimento da parte di un utenza già di per se estremamente fragile.
3 - Obiettivi
Raccogliere e documentare la progettualità esistente.
Promuovere, sostenere e consolidare progetti in nascita.
Offrire alle strutture visibilità e assistenza burocratico-amministrativa.
Mettere i gruppi di lavoro in "rete" ed in relazione.
Favorire i processi di immissione nel "mercato".
Promuovere, sostenere e consolidare la formazione "alta" in questo settore.
Relazionare costantemente con paesi "avanzati" e non, in ambito europeo.
Promuovere il back-ground culturale delle strutture e diffondere le "buone prassi" legate al benessere e alla qualità della vita.
4 - Strumenti
a) Il sito web
Raccoglie ed espone una pluralità di materiali legati alle tematiche di creatività e disagio. E' il luogo da cui partire per navigare ed essere informati sull'esistente offrendo la possibilità di scambi immediati. E' una mappa per orientarsi e confrontarsi in Italia ed all'estero, garantendo un vis a vis "elettronico" istantaneo e facilmente accessibile.
b) Il centro di documentazione (sede da reperire).
Il cdcd è il luogo fisico, lo spazio che documenta, espone e promuove le attività dei gruppi, delle cooperative sociali, delle strutture che operano nell'ambito di "creatività e disagio". Spazio in cui consultare documentazione elaborare progettualità. Ospitare microeventi formativi. Rendere visibili la produzione di ateliers decentrati urbanisticamente o territorialmente. Ospitare interventi di integrazione con altre realtà nazionali o internazionali.
c) L'evento annuale (sede itinerante).
L'evento, in cui mettere a confronto le realtà operative in "creatività e disagio" del sito e del cdcd.