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Musical...mente il potere della musica

Musical...mente: il potere della musica

di Roberta Leone/ 06/02/2006

 

 

 

Musica e solidarietà si incontrano in questi giorni in “Musical...mente: il potere della musica”, la stagione concertistica in corso all’Istituto dei Ciechi di Milano in collaborazione con l’Associazione “Musica e Incanto".

 

 

 

Musica e solidarietà si incontrano in questi giorni in “Musical...mente: il potere della musica”, la stagione concertistica in corso all’Istituto dei Ciechi di Milano in collaborazione con l’Associazione “Musica e Incanto”. Temi d’evidenza nel panorama sociale – disabilità, disturbi comportamentali nei minori – e culturale – sport, teatroterapia, informatica – aprono come veri e propri “interludi culturali” ciascuno dei concerti in programma, per un calendario che propone un interessante percorso interdisciplinare tra le arti ed aperto alle più varie forme di disagio. Si legge dall’invito: “All’interno di una società nella quale, in modo quasi direttamente proporzionale alla crescita del benessere, è cresciuto, e cresce, il numero di bambini che hanno disabilità, disarmonie, svantaggi psichici, carenze affettive, occorre dedicare molta attenzione a ciò che sarà il nostro mondo futuro, agendo sul presente. Le nostre armi per combattere tutto ciò non sono molte e non sono sempre efficaci. Fra queste la Musica, il Teatro, le discipline artistiche in generale, che promuovono la realizzazione dell’essere umano”.

Nato nel 1840, dalla volontà e dal sostegno dei cittadini milanesi, realizzato grazie all’impegno Michele Barozzi, che organizzò nella “Pia Casa di Industria” di via S. Vincenzo un reparto per non-vedenti, l’Istituto dei Ciechi è divenuto negli anni  - con una storia di circa 160 anni - un riferimento costante nell’impegno per le forme di disagio psicofisico. Già nel 1864, primo in Italia, l’Istituto adottò l’alfabeto Braille, che sarebbe in breve tempo divenuto uno strumento imprescindibile nell’istruzione dei non vedenti. Nel 1892 l’Istituto cambiò sede, “senza un piano prestabilito” - si legge da un opuscolo datato alla vigilia della prima guerra mondiale - "ma per nativa espansione di un'idea che parve santa, l'idea dei ciechi aveva fatto il suo buon cammino.” Sorse un asilo per bambini ciechi, mentre nel primo ventennio del ‘900 l'Istituto ampliò le sue attività con il pensionato Casa Famiglia e diventando Istituto Scolastico. Qui nacque la prima Scuola di Avviamento professionale per ciechi, con un laboratorio di vimini, una falegnameria e un maglificio. “Negli ultimi decenni – leggiamo dalla storia dell’Istituto consultabile sul web- molti cambiamenti sono intervenuti a ridare nuovo impulso all'operato dell'Istituto orientando le scelte verso nuovi servizi più aderenti ai moderni concetti di assistenza e di educazione. È questa, in sintesi, la storia di una Istituzione che ormai è entrata nel cuore dei milanesi e che si impone all'ammirazione di tutto il Paese".

Nell’ambito della promozione didattica, l'Istituto offre oggi un servizio di consulenza tiflologica per l'integrazione sociale ed educativa di non vedenti, ipovedenti e soggetti disabili visivi con handicap aggiuntivi. Finalità principale è “offrire la possibilità, a tutte le componenti coinvolte nel processo educativo del cieco, quali insegnanti, educatori, assistenti sociali, genitori, familiari, di conoscere e acquisire metodologie, tecniche e materiali indispensabili per garantire un positivo sviluppo e una consapevole integrazione del non vedente. L'attività di consulenza, rivolta alle istituzioni educative e formative, è supportata da interventi peculiari da svolgere presso i laboratori allestiti all'interno dell'Istituto dotato, inoltre, di un Centro Trascrizione Braille e a caratteri ingranditi. L'équipe tiflopedagogica, costituita da personale specializzato, interviene sul territorio della Provincia di Milano, in diverse altre province lombarde e nelle regioni limitrofe”.

Dalla ricerca alla musica, insieme all’impegno nella promozione della interdisciplinarietà tra forme d’espressione artistica, la collaborazione tra l’Istituto dei Ciechi e l’Associazione Musica e Incanto promuove la diffusione degli effetti pedagogici  e terapeutici della musica, la ricerca per terapie riabilitative come programmazione neurolinguistica, danzaterapia, artiterapie.
Da non perdere il prossimo evento – gratuito, con prenotazione fino ad esaurimento posti - in calendario per il 25 febbraio : “Concerto a quattro mani” “Europa in armonia”. Il programma completo della stagione concertistica è disponibile sul sito web http://www.musicaeincanto.org/; per informazioni su attività, convegni e servizi dell’Istituto dei Ciechi,  consultare http://www.istciechimilano.it/.

 


 


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