Nei giorni 12 e 13 marzo si è svolto a Caltagirone il convegno internazionale di
Psichiatria Democratica. Ho fatto un resoconto dell'evento che vi invio
Saluti Paolo Tranchina
SALUTE MENTALE NELLE TERRE DI MEZZO
POLITICHE DI INCLUSIONE NELL'AREA DEL MEDITERRANEO
per i 35 anni di Psichiatria Democratica
Il convegno ha registrato una vasta partecipazione di operatori, artisti, amministratori, che hanno discusso i temi nazionali e internazionali presentati, appassionandosi, in particolare, agli interventi di una operatrice israeliana e di una operatrice palestinese.
PRIMA GIORNATA
Dopo il saluto delle autorità, si dà lettura del telegramma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che augura buon lavoro a tutti i partecipanti al convegno.
La situazione mondiale psichiatrica in cifre
Nella introduzione, Gaetano Interlandi, psichiatra, Caltagirone, organizzatore con la sua èquipe del convegno, ha approfondito i rapporti tra legge 180, deistituzionalizzazione in Europa e negli altri stati del Mediterraneo.
Citando Benedetto Saraceno, dell'OMS, ha ricordato che:
- Il 40% dei membri dell'OMS non ha una legislazione psichiatrica di salute mentale
- Il 33% dei Paesi Europei, il 52% di quelli africani, il 52 % dei paesi dell'Estremo Oriente, Cina compresa, non ha formulato una politica di salute mentale.
Per quanto riguarda l'impegno finanziario:
- il 36% dei paesi del pianeta spende meno dell'1% del proprio badget sanitario per la salute mentale
- in Africa solo il 20% dei paesi spende più dell'1%
- L'assenza di adeguate politiche fa sì che circa il 40% dei paesi africani non includa le malattie mentali tra le cause di invalidità.
Obbiettivo di questo convegno è la costruzione di politiche di integrazione e di partnership tra stati e regioni per rendere possibili scambi, incontri, gemellaggi, tra i servizi di salute mentale dei diversi paesi dell'area mediterranea sviluppando pratiche di cura alternative all'ospedalizzazione.
Ricordando Antonio Slavich e due clandestini morti nel carrello di un Jumbo
Ernesto Venturini, Psichiatra, Bologna ha espresso il profondo dolore di tutti partecipanti per la scomparsa di Antonio Slavich, membro fondatore di Psichiatria Democratica, protagonista delle pratiche antistuzionali a Gorizia, Ferrara, Genova. Antonio Slavich e Sergio Piro, ache lui, purtroppo, recentemente scomparso, sono state figure centrali delle lotte per il superamento del manicomio, per la emancipazione degli internati e per l'acquisizione di diritti per tutti gli emarginati.
Venturini, ha poi ricordato un episodio della vita di Franco Basaglia, a Belo Horizonte, accusato di onnipotenza, per voler cambiare la società a partire dalla psichiatria, ha risposto: "Viva l'onnipotenza".
Emilio Lupo, Segretario nazionale di Psichiatria Democratica, ha ricordato come Antonio Slavich, insieme a Vieri Marzi, ci tenesse particolarmente al problema dell'identità, sostenendo con forza qualsiasi progetto che avesse al suo centro l'essere umano e i suoi diritti. Ho poi fatto un bilancio positivo dei tragitti del movimento di Psichiatria Democratica, per gli interventi individuali e collettivi che ha promosso e e per il lavoro di rete he ha reso possibile, anche in situazioni difficili dove la solitudine è più intensa e pesante la miseria. Con questo convegno P.D. lancia una sfida alta a tutti i popoli del Mediterraneo perchè operino in risposta ai bisogni dei pazienti senza forme di coercizione e di violenza.
Ha infine ricordato che crisi del paradigma psichiatrico tradizionale, non significa automaticamente crisi di una egemonia. E ha invitato tutti alla difesa della legge 180.
Il Vicesindaco di Caltagirone ha letto la lettera, trovata adosso a uno di due ragazzi clandestini, morti assiderati nel vano del carrello di un jumbo, nel loro tragico tentativo di ottenere una vita migliore, indicandola come una richiesta di aiuto per tutta l'Africa, con la fine delle condizioni di nuova schiavitù e miseria intollerabili.
L'emirato di Mazzara esempio di tolleranza interetnica
Lo scrittore Vincenzo Consolo Ha ricordato che l'Emirato di Mazzara, dipendente da Bagdad, è stato portatore di un vero e proprio rinascimento siciliano che ha incrementato la pesca, l'agricoltura, l'artigianato, e che era portatore di un profondo spirito di tolleranza, ereditato poi dai Normanni. La cultura arabo-normanna permetteva a ogni cultura, etnia di vivere nel rispetto di tutte le altre. Dopo la fine di Algeri nel 1830 sono stati i cosiddetti "regni barbari", da soli, a dare rifugio agli esuli. Anche Garibaldi era tra questi, e molti banchieri ebrei. A quelle terre ci uniscono profondi legami. Il nostro bracciantato in Tunisia era alla fine dell''800 molto intenso e raggiungeva, nel 1911, le 90.000 unità.
I CTP sono veri e propri lagher, mentre si stanno realizzando leggi xenofobe, razziste di stampo fascista.
Salvatore di Fede, medico psicoterapeuta, Napoli Ha affermato che il Mare Mediteraneo, il lungo frastagliato confine meridionale dell'Europa, è sempre stato controverso. Psichiatria Democratica non può non essere con quelle carrette che lo attraversano in cerca di salvezza. Il suo ruolo è connettere le rive di questo mare, con la consapevolezza di tutta la disperazione, speranza che lo attraversano, per trasformarlo da mare di morte in vero mare di pace, costruendo salute mentale per tutti paesi che bagna.
Ilario Volpi, psicologo Roma ha ricordato l'importanza dell'impresa sociale, che in Lazio ci sono 400 tirocinii di lavoro e 100 inserimenti lavorativi.Dalle cooperative sociali deriva la legge sul collocamento dei disabili. Le aziende fanno ostruzionismo per cui spesso c'è discontinuità. Per accedere ai diritti ci vuole la certificazione di invalidità. Il 60% delle cooperative sono di tipo A, riguardando servizi sanitari e educativi, il 30% è di tipo B e riguardano gli inserimenti lavorativi delle persone con disagio. Il problema è che c'è concorrenza tra ex-tossicodipendenti, che sono più produttivi, e pazienti psichiatrici. Si pongono due domande:
1) E' possibile lavorare sulla salute mentale del Mediterraneo senza porre al centro il problema del lavoro?
2) E' possibile utilizzare l'impesa sociale anche in rapporto ai problemi del'immigrazione?
Salute mentale in Spagna, Slovenia, Albania, Grecia
Marcelino Lopez, psichiatra di Siviglia, sostiene che la riforma psichiatrica in Spagna è improntata al fatto che lo stato è quasi federale, per cui, in base alle regioni ci sono 17 modelli di Salute Mentale. L'Andalusia, con 8 milioni di abitanti, ha fatto grandi trasformazioni. Ha chiuso i suoi ospedali psichiatrici e aperto i servizi territoriali. Il ricovero è stabilito da un medico, ma l'autorità giudiziaria deve sostenere la correttezza del provvedimento. In certe situazioni però. a volte è cambiato solo il nome delle istituzioni, anche se attualmente abbiamo, la metà dei pazienti coatti rispetto a prima.La maggior parte delle regioni conserva in qualche modo i vecchi ospedali. Solo l'Andalusia, La Navarra e un'altra regione, hanno chiuso definitivamente gli ospedali psichiatrici, mentre nelle altre regioni i ricoveri si fanno ancora negli ex OP. L'OPG di Madrid, che aveva 150 posti letto, è stato chiuso.
Vito Flaker, sociologo di Lubiana in Slovenia: La deistituzionalizzazione in Slovenia ha portato processi di trasformazione di cultura, che recentemente, ho visto attivi anche in Shri Lankai. In Slovenia, importante è stata la destituzionalizzazione a Krastovitz. dove sono stati realizzati 7 Centri di Salute Mentale, 45 case famiglia con 240 assititi, 9 Centri Diurni. Si è iniziato dalle situazioni più gravi, arrivando alla chiusura di uno dei due castelli che costituivano il manicomio, con circa 500 pazienti. Questi processi hanno provocato emrgere di nuovi saperi, produzione di pensiero dall'azione, valorizzazione della soggettività degli psichiatrizzati, nuove ipotesi di metodi di lavoro con grandi interventi degli opertaori sociali.
Antonella Ajlai, psichiatra, Albania: La riforma psichiatrica è stata varata nel 1996 con la legge 8092. Attualmente ci sono due OP con 320 pazienti a Elbasan e 240 a Valona. Ci sono anche due reparti psichiatrici in ospedale generale a Tirana e Scutari, 9 centri comunitari di salute mentale, 6 case famiglia, un centro diurno, un ambulatorio psichiatrico. Ci sono buone prospettive di deistituzionalizzazione. I badjets sono flessibili.L'OP di Valona è una vecchia struttura costruita nel 1920. E' stata realizzata una casa famiglia per 10 donne.
Theodoros Megaloeconomou, psichiatra, Atene: Denuncia la severa regressione che si è verificata nei servizi psichiatrici greci. I programmi di trasformazione sono stati fermati. Lo stato non ha dato più fondi.Ci sono stati cambiamenti ma solo nel senso di transistituzionalizzazione, trasferimenti da Ospedali psichiatrici a situazioni abitative che in alcune situazioni sono migliori, in altre no, sono anche peggio dell'OP. con contenzioni fisiche diffuse, circuiti televisivi di sorveglianza, ecc.. Attualmente prevalgono caratteri paternalistici delle riforme, medicalizzazione e uso di psicofarmaci.Ci sono state 3000 dimissioni in strutture private, hostels per "incurabili" ecc.. Tutto il contrario era avvenuto all'isola di Leros dove la partecipazione continuata degi operatori triestini aveva permesso di ottenere grossi successi.
Per un Mediterraneo di pace
Giulio Toscano, Magistrato, Catania: Uno psichiatra di Imola è stato condannato per fatti accaduti a un suo paziente. E' evidente l'inadeguatezza di mettere sullo stesso piano la cattiva pratica della medicina che cura il corpo, con la pretesa cattiva pratica del medico che cura l'anima.
Inclusione significa vedere nell'altro noi stessi ma rispettandone la diversità. Cosa che l'Europa non sta facendo mostrando una estrema bramosia di dominio. Chiese, stati nazionali, imperi, ognuno vuole essere signore del mondo. Da Gibilterra a Suez il Mediterraneo è manipolato. E' auspicabile che la Phronesis, la saggezza, la capacità di scegliere il bene, si opponga alla dismisura, alla colonizzazione politica e militare.
Ieri c'è stata la seconda condanna di uno degli organizzatori del trasporto di 283 clandestini, lasciati in balia delle onde con piccole imbarcazioni di fronte al porto di Capo Passero. La condanna è stata a 30 anni, ma non sarà eseguita anche se l'Italia si oppone al traffico di merce umana.
Qui siamo al centro di una zona militarizzata.C'è Sigonella verso Catania, A Sud c'è Niscemi con i sistemi satellitari MUOS con nuove onde elettromagnetiche ad alta pregnanza che riscaldano i tessuti.
Come rilanciare il pluriverso Mediterraneo?
1) Respingendo la logica dello scontro tra civiltà, frontiere tra Nord e Sud, stati per bene e stati canaglia, tra Occidente e Islam.
2) Rifiutando di sostenere le culture del potere
3) Sostenendo la democrazia procedurale
4) Instaurando dialoghi, preceduti dalla conoscenza dell'altro, favorendo l'educazione interculturale.
Abbiamo bisogno di un'Europa senza etnocentrismo e di un Islam secolarizzato. Abbiamo bisogno di promuovere diritti umani e cittadinanza che portino a cambiamento di status e alla cittadinanza globale. Abbiamo bisogno di universalismo che favorisca la legge del più debole, limiti le politiche di potenza, realizzi logiche alternative alle leggi di mercato.
I nuovi Fogli d'informazione - curare tra Chirone e Prometeo
Paolo Tranchina, psicologo analista, Firenze ha ricordato che i Fogli di Informazione l'anno prossimo compiono 40 anni. In questo periodo abbiamo prodotto oltre 200 numeri, 40 libri, per un totale di circa 14.000 pagine. Questo signifca che per 40 anni abbiamo pubblicato almeno una pagina al giorno. L'anno scorso la produzione è stata di tutto rispetto. Abbiamo pubblicato: LEGGE 180 XXX ANNO, di 240 pagine, E.25, (n° 5-6 della rivista) e Storie di vita, storie di follia, per i 35 anni di Psichiatria Democratica, di 300 pagine, E. 40 (n° 7-8 della rivista), per i 35 anni di Psichiatira Democratica, che raccoglie oltre 50 storie di pazienti, operatori, familiari.( Abbonamento annuo privati E 30, estero e istituzioni 60, sostenitore 100) (Proposta speciale: Libro: Storie di vita e abbonamento 2009 E. 50) da spedire sul CCP 81552713 intestato a DBA Associazione Firenze.
Mi sono poi interrogato sul senso del curare partendo dal centauro Chirone, l'archetipo del curatore, che per la sua arte usava le erbe e il suono della lira.Chrone è stato il pedagogo di Achille, Perseo, ed è stato il maestro di Asclepio, il dio della medicina.Per errore, Eracle lo ha colpito con una freccia intinta nel sangue dell'Idra di Lerna, che risultò presto incurabile.Qusto aspetto tragico mette l'accento sui problemi di identificazione col paziente, sull'empatia. Il dolore della ferita è però risultato intollerabile per Chirone che ha chiesto a suo padre Zeus di ucciderlo. Il suo posto è stato preso da Prometeo il ladro del fuoco. Cosa significa questo passaggio? Probabilmente che dobbiamo oscillare da una situazione di empatia a un'altra di amore trsgressivo. Sembra infatti che Prometeo abbia rubato il fuoco per amore degli esseri umani.
Salute mentale in Israele e in Palestina
Graciela Carmon, psichiatra, Israele: I primi ebrei a soffrire di disturbi psichici in Israele provenivano dai campi di concentramento. Erano ricoverati in cliniche private senza particolari interessi terapeutici. Nel 1970 il tasso di psichiatrizzazione era in Israele di 3 su 2000. A Partire dal 1980 sono iniziate pratiche di riabilitazione, cure particolari, specifiche, in centri diurni, ambulatori, servizi territoriali.Certi giovani arabi israeliani non parlano l'ebraico, non sono capiti e ci si basa solo sulla traduzione dei padri, cosa ovviamente problematica. Sembra che le nuove generazione israeliane siano particolarmente violente e ansiose.Moltri soldati dei Check point devono distinguere immediatamete, per sparare, tra una donna incinta e una che porta bombe. Quando tornano alla vita normale continuano a essere violenti, ritengono gli arabi responsabili di tutti i loro problemi. I Palestinesi sono occupati, in condizioni di ristrettezza, obbligati a a chiedere continuamente permessi, sono umiliati tutti i giorni, per cui sviluppano odio e rabbia. Per 23 anni, la nostra unità mobile formata da personale israelianio e palestinese, ha visto moltissimi casi di sindrome da stress post traumatico, bambini depressi, per mancanza di lavoro, condizioni negative di vita. Più violenza c'è e più c'è depressione nei bambini. Sono ebrea e lotto per i diritti umani.
Rajiah Abuswam, operatrice palestinese: La qualità della vita in Palestina è scandita dalla guerra, dalle umiliazioni. Le condizioni della quotidianità non sono immaginabili per chi non conosce direttamente la situazione. Non è facile trovare lavoro, la densità della popolazione in 350 chilometri quadrati è altissima.
La situazione di chiusura di Gaza, il non poter uscire, facilita la depressione. Non c'è un solo muro che circonda la Plaestina, ma molti muri che isolano e circondano dati territori, magari con una sola apertura. Tra i giovani il 92% dice che non c'è speranza, non c'è futuro.L'80% vive in continua rabbia. Questo incide sulla mente dei giovani, con pericoli per le prossime generazioni.Questi giovani sono molto sofferenti, nonostante la solidarietà, forti legami familiari e religiosi. Ora sono tutti attivi, lavorano a ricostrure le case , per cui c'è un rilancio della comunità che li sostiene. In Palestima ci sono 2 Ospedali psichiatrici uno a Betlemme con 200 posti letto e uno a Gaza con 50. La salute mentale dipende dalla medicina, non c'è una unità di salute mentale. Siamo vittime della situazione politica che sale e scende.
Mi chiedo cosa sia la democrazia, noi abbiamo realizzato la nostra democrazia e paghiamo il prezzo da allora. Non ci sono diritti, non c'è stato. Anche un ministro, per uscire da Ramalla ha bisogno del permesso degli israeliani.
Segue la presentazione del libro di Maria Attanasio: "Dall'Atlante agli Appennini", illustrazioni di Francesco Chiacchio, Ed Orecchio acerbo, Roma 2008,
SECONDA GIORNATA
L'adolescenza è come una terra di mezzo
Maria Pia Teodori, psicologa psicoteraputa, Firenze: L'adolescenza è come una terra di mezzo, con problemi di confine, estremizzazione dei conflitti, caratterizzata da impossibilità di ascolto e chiusura all'altro. In Italia il superamento delle classi differenziali e speciali e la lotta contro gli istituti per i minori ha preceduto le lotte contro gli Ospedali Psichiatrici. L'integrazione scolastica sistematica di tutti i bambini, indipendentemete dal tipo di handicap e di disturbo, è generalizzata. Si è intervenuti anche sulle istituzioni della normalità, scuola, famigla, ecc. cercando di evitare che producano disadattamento.
Accanto al paziente adulto del DSM si è imposto anche l'intervento sempre più precice in età evolutiva.
E' importante ricordare:
1) La complessità dei problemi che implicavano livelli emotivi, di pensiero, relazionali, oltre a possibili aspetti organici.
2) La gravità delle situazione, la tendenza all'acting out. Il suicidio in questa età è la seconda causa di morte.
3) La necessità di oppporsi alla cronicizzazione che a questa età è particolarmente pericolosa e richiede interventi multipli, differenziati.
I sintomi derivano da situazioni di solitudine, disconferma della scuola, rigidità o assenza dei ruoli familari. Da qui la necessità di una presa in carico forte, potente, non solo ambulatoriale, che dalla saluta mentale investa anche l'educazione, la quotidianità.
Gli ospedali generali non sono preparati a queste patologia e gli ospedali per bambini, come il Mayer di Firenze, sono troppo grandi. I nostri pazienti sono troppo piccoli per gli SPDC per cui occorrono strutture comunitarie pianificate, strutture tenda da istituire al bisogno, intorno alle quali mobilitare apposite èquipes multidisciplinari.
Alcuni punti chiave:
1) Evitare automatismi.
2) Evitare rifiuiti, scarichi, dicendo: "Non è il mio paziente".
3) Non dare tutto er scontato.L'adolescnte non è predeterminato.
4) Evitare semplificazioni.
5) Utlizzare tutte le risorse presenti.
6) Non aver paura a a responsabilizzare famiglia e parenti
7) Fare attenzione alle differenze di genere
8) Mantenere il bambino nella scuola e con il grupo dei pari a tutti i costi.
9) Evitare che vada a lavorare.
10) Il bambino non va picchiato, non gli si deve fare nessun tipo di violenza.
11) Lottare contro l'idea che i figli sono nostra proprietà privata
12) Non è vero che sono abituati così e cosà e che non si può cambiare. I bambini possono combiare.
Trieste: Recovery: i servizi da centri di cura a centri di vita
Roberto Mezzina, psichiatra, Trieste Trieste ha giocato e continua giocare un ruolo importante a livello di Cooperazione Internazionale, sia in area mediterrane che altrove, forte delle alleanze favorite dall'OMS per facilitare lo sviluppo di servizi di comunità insieme a Oxford. Importanti sono anche i rapporti con l'Est europeo. La strada è aperta per favorire le buone pratiche e socializzare quelle presenti attraverso una rete internazionale.
La malattia mentale è fonte della sofferenza più alta del mondo con tassi dal 4 a 6 su 10.000. In certe situazioni il tasso di suicidio è altissimo, come in Lituania, ma una alta prevalenza di disiturbi mentali è presente anche in Ucraina. I servizi sono proporzionali al PIL. Meno PIL c'è e più OP ci sono. In generale sono poche le strutture per giovani e per anziani. In Europa ci sono gravi problemi di integrazione della
psichiatria in Ospedale Generale, come in Irlanda. Si tende al Whole live approach, la vita intera è oggetto della salute mentale, la persona intera all'interno della comunità.A Triste si fanno percorsi personalizzati e, in una recente riunione, rispondendo alla contestazione dell'Ordine dei medici si è dichiarato solennemente che "legare non è un atto terapeutico". Bisogna integrare la salute mentale nella salute in generale per bisogni complessi e patologie multiple, formulando progetti complessi anche col privato sociale. Importanti sono i budjets personali. 300 persone sono entrate in circuiti lavorativi con borse di lavoro.Un programma specifico di inervento sui problemi del suicidio ha portato a una diminuzione del 50 % in una situazione che era tra le più alte d'Italia.
Il concetto di recovery, è molto importante. Si tratta di processi di ripresa, a cui partecipano utenti, operatori, familiari, la comunità. In questa ottica i servizi più che centri di cura diventano centri di vita.Importante valorizzare la visibilità delle nuove pratiche utilizzare networks internazionali contro gli attacchi al potere di scelta del paziente, favorendo scambi liberi di esperienze in Europa e nel mondo. L' esperienza di Trieste non é unica, esistono fini comuni in contesti diversi, per cui dobbiamo muoverci con la forza della consapevolezza di svolgere un lavoro comune.
Piero Meograssi, Architetto, Roma ha parlato di un progetto che permetta di passare dal PIL al PIF, dalla attenzione al prodotto internazionale lordo, alla felicità generale prodotta. In una visione antropoecologica bisogna combattere contro il PIL col sogno, la fantasia. Affascinanti disegni hanno tracciato linee di congiunzione tra macrocomo e microcosmo, i sistemi celesti e i maggiori monumenti dell'umanità.
Annamaria Vigilanza, responsabile della comunità per minori extracomunitari, Mineo: ha parlato delle difficoltà di lavoro con questi ragazzi, che portano cicatrici,ferite di situazioni di sofferenza e di privazioni gravissime, e delle modalitò per instaurare con loro un rapporto di fiduca.
Sergio Arena, giornalista del Corriere della Sera, Mario Barresi, giornalista de La Sicilia, Vincenzo Scudieri della CGIL Piemonte, Vincenzo Consolo, scrittore, Salvatore Pappalardo, esperto di scienze bancarie, Francesco Navanzino, imprenditore, Presidente ASL Caltagirone hanno partecipanti alla tavola rotonda intitolata : "Come costruire l'integrazione culturale, politica e economica in salute mentale nell'area del Mediterraneo", affrontando, in particolare la complessità dei problemi economici da affrontare.
Franz Fanon e Franco Basaglia
Domenico Casagrande, psichiatra, Venezia: Nel confronto tra Basaglia e Fanon, ha ricordato che nel 1961, anno dela morte di Fanon, Franco Basaglia è andato a lavorare a Gorizia. Fanon aveva lavorato all'ospedale Saint Alban sui pirenei tra Spagna e Francia dove ha lavorato anche Tosquelles.Importanti sono stati i rapporti con Sartre, Minkowsky, ecc. La vita di Fanon si è conclusa con la rivoluzione. Basaglia, non potendo fare la rivoluzione ha lavorato sui massimi livelli di riformismo tecnico possibile nel mondo medico-psichiatrico.Fanon ha potuto fare la rivoluzione nel mondo, fuori dall'istituzione, noi siamo statio costretti a vivere con le contraddizioni, nell'istituzione che negavamo. Nel riferimento di Fanon al colonizzato e di Basaglia al malato, ambedue si sono oppsti alla logica servo-padrone.
Pierangelo Di Vittorio, filosofo, Bari: Cosa direbbe oggi Basaglia? Direbbe che nel passato si trovano domande che possono esplodere nel presente.Le dimissioni rappresentano il rifiuto della collaborazione quando tutto il mondo coloniale si opponeva all'Europa.Basaglia è restato nella gestione e nella rivoluzione, ponendosi il problema: devo gestire il paziente, come? Fanon ha potuto stare nella rivoluzione. Oggi viviamo sotto i grande ombrello della ragione umanitaria. Certi termini sono affidabili solo in quest'ottica: guerra, emigrazione.Negli anni 80-90 c'i sono stati molti casi di saturnismo tra i bambini, per vernici che si staccavano da certi prodotti. La medicina Umanitaria, invece di cambiare le cose , si è profusa in consigli igienici.
Il mostro, lo sguardo, la sovranità: diversità e identità
Sandro Ricci, psichiatra, Università di Verona: Sono interessato al problema dello sguardo.La questione è passare dal non vedere alla costruzione di uno spazio dal quale sia possibile vedere la disperazione del paziente. Franco Basaglia ha visto con occhi nuovi. Vedeva l'essere umano dietro la negritudine (Fanon) dietro la follia. Quando hanno aperto i campi nazisti gli alleati si sono chiesti come era stato possible che nessun avesse visto, hanno fatto venire i fotografi, i cineasti per filmare l'orrore, ma hanno fatto venire anche i cittadini tedeschi che non avevano visto nulla. Ad Aushwitz, negli altri campi, i fotografi non credevano ai loro occhi. Anche le foto di "Morire di classe" sono piene di orrore. Anche qui, da noi,. come è stato possibile per tanti anni non vedere? Certe cose le conosci solo se le cambi, come i riti, i segreti istituzionali. Solo così puoi strappare il sipario delle mostruosità.
Auschwitz è l'annientamento lucido di ogni possibile diversità, l'apoteosi tipica della modernità, l'organizzazione meticolosa dello strerminio come negazione di ogni diversità. Non si vedeva, come nella Gorizia di "morire di classe" perchè non c'era la possibilità di lacerare il velo.Cosa è rimasto dopo i campi di sterminio, dopo questa mostruosità?
Per guadagnarmi la vicinanza con la follia, per avere uno sguardo privilegiato sulla diversità, sulla paura della diversità, ho fatto un piccolo atto di rinuncia all'identità. Nei gruppi, nelle assemblee, ci si confutava fino in fondo e questo accesso alla diversità era vissuto con gioia. Se il nero, il folle, esiste solo nello spazio dell'altro, allora la dialettica tra identico e diverso è tutta in una sola direzione. Invece, allora, c'era dialettica. Se l'identità è costitutita dalla costruzione del diverso, allora è anche l'altro che ti guarda. Riesco a sostenere lo sguardo del paziente solo nella misura in cui mi perdo temporaneamente, sul terreno dell'identità. Perdere e riprendersi l'identià, lo sguardo dell'altro è importante: lui ha paura, io ho paura........
Luigi Attenasio, psichiatra, Roma: Il pesce non conosce l'acqua in cui vive. Basaglia non ha negato i manicomi, ma la psichiatria, questa è stata la sua Algeria, il suo Vietnam. Basaglia ha posto il problema della sovranità, del potere, che ha permesso di cambiare le regole del gioco.
Paolo Tranchina, psicologo analista, Firenze. Mi semba che siamo al centro del problema: lo sguardo che permette di strappare il sipario che copre la mostruosità implica un rapporto di potere senza il quale non cè accesso alla diversità, allo scambio, all'incontro, alla nuova identità. Forse questi valori si giocano anche nel rapporto tra Chirone e Prometeo, nel senso che solo la presa di coscienza della mostrusità di Chirone: la sua dualità tra mondo animale e mondo umano, tra vita e morte, naturalità delle erbe e astrazione delle musica con cui cura, terapeuticità e malattia, permette l'accesso a una immagine superiore. Se il curare non si ripensa, se non si coglie, come delega, ideologia, esclusione, se si limita alla terapia,non può accedere a uno stadio superiore che ha a che fare con l'amore, la trasgressione, ma anche con nuove ipotesi di trasformazione del mondo.
Pietro Campisano, psicologo, Caltagirone, è intervenuto sulla valutazione dell'esperienza ventennale di Caltagirone in salute mentale.
Astuto Giacchino, psichiatra e Sebastiano Pagano psicologo, di Caltagirone, si sono occupati dei problemi di inclusione territoriale del Servizio Salute Mentale di Caltagirone- Palagonia: Il momento ospedaliero è il peggiore per chi soffre di disagio mentale. E' importante sostituire la parola "controllo" con la parola "relazione", per entrare empaticamente in rapporto con l'universo della persona che soffre..
Adelaide Morretta, psicologa, Caltagirone, si è occupata del ruolo della psicologia nel DSM di Caltagirone-Palagonia: Siamo simili ai nostri pazienti tranne che per storie e sofferenze diverse. E' importante riconoscere sempre nell'altro un proprio simile.La depressione è legata all'individualismo esasperato e alla perdita di contatto tra le generazioni, importante è la terapia di gruppo per le modalità con cui si apre sul futuro.
Fortunato Parisi di Caltagirone, Catarina Horska, psichiatra di Perugia, Maria Grazia Sotera, psichiatra, Salvatore Aprile, psichiatra, Susanna Malandrino assistentente sociale, Andrea Rapisarda di Caltagirone-Palagonia, il dr. Ancona direttore del DSM ASL 4 di Enna hanno partecipato a un dibattito sul confronto tra istituzioni di salute mentale nell'area del Mediterraneo.
Dopo l'intervento di uno psicologo che ha parlato dell'UNASM, Luigi Vinciguerra, ha criticato, come eccessive,. le richieste di partecipare economicamente alle rette delle case famniglie.
Il giorno precedente al convegno è stato presentato a Comiso il libro di Lorenzo Toresini, psichiatra, di Merano: I confinandanti che segue la storia di una famiglia per diverse generazioni.
Conclusioni
Si è deciso di stilare un documento conclusivo in diverse lingue che indichi le modalità di collaborazione e interazione tra le diverse esperienze dell'area mediterranea, con gemellaggi tra i servizi, scambi sistematici tra operatori, ecc.. Toresini ha indicato la necessità di fare qualsiasi sforzo per accedere ai finanziamenti internazionali, attraverso la Cooperazione internazionale, ma anche un massiccio investimento delle situazioni locali.. E' stata anche sottolineata la necessità di produrre concetti transanazionale per la deistituzionalizzazione (Vito Flaker). Ci si è infine dati appuntamento al prossimo convegno di Budapest nei giorni 20-21-22 maggio di quest'anno.
Saluti Paolo Tranchina