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La luce di dentro Viva Franco Basaglia

SALERNO Mercoledì 3 marzo al Teatro Nuovo di Salerno alle ore 19.00, ad apertura dell’iniziativa “Un teatro nuovo nuovo”, si terrà un incontro con Giuliano Scabia, Peppe Dell’Acqua e Davide Amendola sul Teatro dei matti, cui farà seguito lo spettacolo “La luce di dentro Viva Franco Basaglia”, di Gianni Fenzi, dell’Accademia della Follia, con la regia dello stesso Scabia. Lo spettacolo vede in scena Franco Basaglia insieme ad alcuni “matti”, un narratore e Marco Cavallo, il grande animale azzurro costruito nel 1973 nel manicomio diretto da Basaglia durante una ormai storica esperienza di teatro.
Per Giuliano Scabia, che ha accompagnato la trasformazione del manicomio con interventi diversi fino ad oggi (Il Teatro Vagante a Barcola nel 1977, Cinghiali al limite del bosco nel 1985, Lettera ai cavalli di Trieste nel 1995, Il Drago di Montelupo incontra Marco Cavallo nel 2003) si tratta di una nuova riflessione, insieme a tante persone (fra cui Franco e Franca Basaglia, Franco Rotelli, Peppe Dell’Acqua, Angela Pianca), sul rapporto fra male della mente, teatro, scrittura, mutamento e cura.
Il testo di Gianni Fenzi (Passeggeri a Trieste. Franco Basaglia ovvero La luce di dentro) è quasi un collage di frasi di Basaglia, Artaud, Marco Cavallo, Saba e altri, accostate con delicatezza e intelligenza in un dramma secco come un lampo, brevissimo. Nello spettacolo sono presenti altre voci e presenze: i canti e le operine inventati nel 1973, poesie di Alda Merini, canti triestini, i due prologhi, uno di Dell’Acqua e uno di Misculin, la poesia della rondine di Scabia, le storie di “matti” narrate da Dell’Acqua, la spastik dance e il coro danza La testa non entrava inventati da Misculin. L’incontro e la proposta dello spettacolo aprono una riflessione sui rapporti tra teatro e salute mentale; intervento ad alta valenza terapeutica che ha trovato ampio spazio in numerose regioni italiane. Lo spettacolo è in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno. Durante l’incontro lo psichiatra Peppe Dell’Acqua leggerà una lettera indirizzata ai candidati governatori alla Regione Campania sulla salute mentale.

L’Ufficio Stampa del Teatro Nuovo di Salerno
Info: Teatro Nuovo 089220886/089227595
Cell. 3336414632
web:www.teatronuovosalerno.it

Giuliano Scabia, poeta, narratore e drammaturgo, è stato uno degli iniziatori dell’avanguardia teatrale con Nono, Quartucci, Bene, Luzzati, Ronconi, Barba, Grotowski e altri; ha guidato insieme a Vittorio Basaglia l’esperienza di Marco Cavallo (1973), nel manicomio di Trieste diretto da Franco Basaglia. Fra i suoi libri di poesia: Padrone & Servo, D’Urso-Sciascia, 1964; Il poeta albero, Einaudi, 1985; Opera della notte, Einaudi, 2003; Il tremito. Che cos’è la poesia?, Casagrande, 2006; fra i romanzi: In capo al mondo, Einaudi, 1990; Nane Oca, Einaudi, 1992; Lorenzo e Cecilia, Einaudi, 2000; Lettere a un lupo, Casagrande, 2001; Le foreste sorelle, Einaudi, 2005; fra i testi teatrali: All’improvviso & Zip, Einaudi, 1967; Fantastica visione, Feltrinelli, 1988; L’insurrezione dei semi, Ubulibri, 2000; Visioni di Gesù con Afrodite, Ubulibri, 2004; fra i libri di “pratiche” di teatro: Teatro nello spazio degli scontri, Roma, Bulzoni, 1973; Forse un drago nascerà, Emme, 1973; Il Gorilla Quadrumàno (scrittura collettiva con gli studenti di drammaturgia), Feltrinelli, 1976; Marco Cavallo, Einaudi, 1976; Dire fare baciare, La Casa Usher, 1982.

Claudio Misculin e l’Accademia della Follia si occupa di teatro e follia. La sua ricerca nasce all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste nel periodo in cui le sue mura venivano abbattute da Franco Basaglia. Viene fondata da Claudio Misculin, artista, attore e regista. Claudio Misculin si trova lì, in quel momento, a far parte del grande sogno; e da lì, da dentro, fonda il primo gruppo (1976), apre il primo teatro di matti ed, insieme ad altri, partecipa alla costruzione di quella idea che poi diventerà la legge 180. Dopo una pausa all’interno del teatro tradizionale, riprende con maggior vigore la propria originale ricerca che confluirà nel VELEMIR TEATRO (1983). Nel 1992 nasce l’ACCADEMIA DELLA FOLLIA.
Peppe Dell’Acqua
Psichiatra, originario di Salerno è direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. E’ il promotore dello spettacolo, si definisce “Un passeggero ai tempi di marco cavallo”. Accompagna lo spettacolo con il seguente scritto: ”Ho conosciuto poco Gianni Fenzi, attore e regista, ma ho avuto modo di apprezzare il suo lavoro. Era di ottobre. Amici comuni mi invitarono al Museo Revoltella qualche mese dopo che Gianni se ne era andato.I suoi amici più cari parlarono di lui. Ariella Reggio, Luca Guidi, Adriano Giraldi rappresentarono un lavoro in due tempi di Gianni, Passeggeri a Trieste.Raccontava di due eccezionali passeggeri: Tina Modotti e Franco Basaglia. La luce di dentro è il pezzo che racconta di Franco Basaglia al tempo di Marco Cavallo. Il testo era attraversato da interventi musicali, la fisarmonica magica di Aleksander Ipavec, arie balcaniche e tzigane e uno struggente Astor Piazzolla. L’atmosfera, le parole, la recitazione, le musiche congiurarono. L’emozione fu grande e così la nostalgia. Dilagarono prepotenti i ricordi e l’intensità di quei giorni. Non ho avuto dubbi: quel testo bisognava farlo conoscere. Ho chiesto a Rita Fenzi, la moglie di Gianni, di poterlo utilizzare e Rita non ha nascosto la sua gioia per quel che le chiedevo. Mi disse: Gianni e io ci siamo innamorati proprio lì, in quei giorni, a San Giovanni. Ho chiesto a Giuliano Scabia se voleva mettere in scena La luce di dentro dove, a un certo punto, compare anche lui. Ho chiesto ancora a Claudio Misculin e all’Accademia della Follia.Lo spettacolo di stasera è nato così. … e, adesso, andiamo a incominciare!”. E’ stato inoltre consulente del recente “La città dei matti”, in onda su RaiUno il 7 e l’8 febbraio.

Davide Amendola
Psichiatra, Direttore Isppref, Responsabile Servisio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell’Ospedale San Leonardo di Salerno

In scena: Claudio Misculin, Donatella di Gilio, Dario Kuzma, Gabriele Parmano, Sabrina Nonne Wagner, Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Francesca Hagelskamp, Livio Struja, Maddalena Misculin


 


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